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Storia

Chiese: Santa Margherita (Chiesa Madre)

a cura di Biagio Deminco

La Chiesa Madre di Santa Margherita risale alla fine del XVI secolo inizi del XVII, per poi divenire parrocchia nel 1718.

Il suo campanile, che fu eretto successivamente (nel XIX secolo), si trova a circa 200 m. dalla Chiesa, e per tale motivo il complesso religioso è definito da molti anomalo. In esso è possibile osservare la struttura muraria antica, costituita da solida muratura di mattoni a vista, contornata da pietra calcarea intagliata di ottima fattura, che regalano un pregevole effetto cromatico.

Campanile della chiesa di Santa Margherita
Campanile della chiesa di Santa Margherita

La Chiesa, costituita da due navate, custodisce al suo interno innumerevoli preziosità tra cui, la statua della Santa Patrona Santa Margherita che viene portata in processione tra grandi festeggiamenti il 20 luglio; l'altare maggiore del XVII secolo costruito con pietra locale policroma;  e di particolare bellezza è la fonte battesimale del XVII secolo.

Una delle opere artistiche più affascinanti dell'intero territorio, è rappresentato dal Palioto Intarsiato, che risale al 1600; esso è custodito gelosamente all'interno della Sacrestia.

Nella Chiesa sono presenti molteplici dipinti, uno dei più particolari è "l'Eterno Padre", ma è possibile osservare anche la tela raffigurante "l'Immacolata e la Madonna con Santa Caterina e Santa Margherita, la tela con "Santa Filomena e la Madonna del Carmine" e la tela con "San Francesco e le anime del Purgatorio".

Il più prezioso affresco invece, è costituito dalla "Decapitazione di Giovanni Battista" del XVIII secolo.