Monumenti da visitare nel centro di Napoli
Percorso no 2: "Sulle tracce di Giambattista Vico e Giuseppe Sammartino"
> Fondaco di Via San Gregorio Armeno > Complesso monumentale dei Girolamini
Chiesa di S. Biagio all'Olmo
La chiesa di San Biagio all'Olmo sorge all'imbocco di Via San Gregorio Armeno in prossimità dell'incrocio con Via San Biagio dei librai.
Fu detta all'Olmo perché in tempi remoti vi sorgeva davanti un albero d'olmo. Vi era custodita una reliquia di San Biagio e vi venne battezzato Giambattista Vico che nei pressi nacque e visse.
Chiesa di San Gennaro all'Olmo
Nell'immediata prossimità, si trova la Chiesa di San Gennaro all'Olmo o San Gennariello. La chiesa fu forse fondata ai tempi di Costantino nel IV secolo d C. o forse fu eretta dal vescovo Agnello, fra il 672 ed il 694 d.C.
Nel luogo dove sorgono le due chiese, collegate fra di loro dall' interno, in epoca imperiale romana, sorgeva il complesso dell'Augusteo, con il tempio dedicato all'Imperatore Augusto.
Via San Gregorio Armeno, botteghe
Via San Gregorio Armeno è la strada di Napoli più famosa nel mondo perché è in questa strada che sono presenti tutti i maggiori artigiani dell'arte presepiale napoletana.
In epoca Greco-romana vi insisteva il tempio di Cerere, là dove oggi sorge la Chiesa di San Gregorio Armeno con l'omonimo Convento che ospitò le religiose armene scampate alle persecuzioni di quelle terre.
"Fondaco" di Via San Gregorio Armeno
Nel "fondaco" di Via San Gregorio Armeno, nacque lo scultore Giuseppe Sammartino, celebre autore del "Cristo velato" commissionato dal Principe Raimondo di Sangro per la Cappella Sansevero, ma anche grande artigiano presepiale.
I "fondaci" erano delle strutture che ospitavano i mercanti stranieri presenti a Napoli ed erano composti da un ampio cortile sul quale si aprivano ambienti destinati ad abitazioni e per la vendita. Il temine è d'origine araba: "funduk".
Complesso Monumentale dei Girolamini
Il Complesso monumentale dei Padri Girolamini, comprende la Chiesa omonima, il convento e due chiostri; quello maiolicato e quello "segreto" degli aranci. Segreto perché tutti sanno dell'esistenza di un chiostro degli aranci, ma pochi ne conoscono l'ubicazione.
Il Complesso, fondato nel XVI secolo, ospita una importante quadreria con opere rarissime fra cui quadri di Luca Giordano e Guido Reni, nonché sculture lignee medievali ed opere di Giuseppe Sammartino.
Fu il primo seminario di Napoli e sede, nella vicina Chiesa di S. Maria della Colonna, di uno dei quattro conservatori musicali di Napoli, poi riuniti nell'attuale Conservatorio di San Pietro a Majella.
Nella Chiesa, conosciuta come la "domus aurea" sono custodite le spoglie di Giambattista Vico che del monastero riordinò la vasta biblioteca.
Di notevole interesse è la Cappella dell'Assunta, detta "degli artigiani e dei commercinati" perché in essa, per oltre tre secoli, si riunivano tutti i maggiori artigiani e commercianti napoletani.
Il Complesso monumentale dei Girolamini era una tappa fondamentale del Grand tour.